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Il forte di Osoppo, correre nella storia Il monumento nazionale del Friuli Venezia Giulia

La storia di Osoppo è stata in ogni epoca strettamente legata al più celebre dei suoi colli, denominato “il Forte”, il quale fu sfruttato nei secoli per la sua posizione strategica di controllo e difesa, Osoppo, grazie alla sua ubicazione, acquistò infatti una certa rilevanza nel corso della storia. Lo stesso toponimo, che in epoca tardo-antica assunse la forma che oggi noi conosciamo e utilizziamo, lo conferma, in quanto la radice celtico-carnica “OS-HOP” significa luogo di alta osservazione, atto a dare avviso.

Più volte assediata, la cittadina fu occupata alternativamente da francesi, russi e austriaci, mentre il forte utilizzato prevalentemente come struttura militare – come dimostrano le varie gallerie, fossati, trinceramenti e casematte tutt’ora visitabili. Ebbe anche una breve parentesi napoleonica, quando nel 1807 il forte fu donato a Napoleone, dopo che Gerolamo Savorgnan strappò lo stendardo alle truppe asburgiche.

Per onorare questo luogo, teatro di episodi gloriosi, nel 1923 la Fortezza di Osoppo fu dichiarata “Monumento Nazionale”.

Il suo ruolo attivo nella storia non si era però ancora esaurito: costituì infatti la sede di un presidio militare italiano nel primo conflitto mondiale. Il Forte, però, occupato nel 1943 dalle forze germaniche del III Reich, subì pesanti bombardamenti aerei. A compromettere poi ulteriormente la sua struttura, contribuì il terremoto del 1976.

Il Forte di Osoppo rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per tutta la zona collinare del Friuli. I suoi resti sono visibili risalendo la strada costruita dai militari napoleonici all’inizio del XIX secolo, la quale dal centro di Osoppo porta fino in cima al forte.

La natura selvaggia del Tagliamento L'ultimo fiume naturale in Europa

Il paesaggio che si ammira dall’alto del Forte è tra i più suggestivi della regione: da qui, spicca l’ampio letto del fiume Tagliamento, uno degli unici fiumi europei a conservare il suo corso originario.

Il fiume Tagliamento è infatti uno degli ultimi fiumi realmente naturali in Europa: l’intervento invasivo dell’uomo è stato pressoché nullo e le dinamiche fluviali presentano un grado di naturalità unico. Per questo viene studiato da professori e gruppi studio da università europee, ma anche americane, per ri-naturare fiumi ormai compromessi in altre parti del mondo.

Dal punto di vista morfologico, il Tagliamento si caratterizza per la sua dinamica a canali intrecciati: numerosi navigli d’acqua si intrecciano su di un letto ghiaioso molto ampio.

Il suo corso irregolare lo rende classificabile tra i fiumi a carattere torrentizio.

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Osoppo si pone in un punto chiave, comodo da raggiungere sia dall’Italia che dalla vicina Slovenia e Austria, avendo a disposizione tutti i collegamenti utili per gli spostamenti. Se la si vuole raggiungere in auto, si ha a disposizione le autostrade A4 (da e per Venezia, Trieste), A23 (da e per Udine, Tarvisio). Dispone anche di un servizio di autobus SAF e di autoservizi FVG. Inoltre è a 60 Km di distanza si trova l’Aeroporto di Ronchi dei Legionari.

Distanze in Friuli Venezia Giulia: Trieste (km. 100) — Udine (km. 29) — Gorizia  (km. 79) — Grado (km. 70) — Lignano Sabbiadoro (km. 90) —Pordenone (km. 55)

Distanze rispetto ad altre città: Venezia (km. 150) — Padova (km. 180) — Treviso (km. 115) — Vicenza  (km. 216) — Verona (km. 252) — Brescia (km. 321) — Bergamo (km. 360) — Milano (km. 407) — Trento (km. 222) — Belluno (km. 134) — Ferrara (km. 252) — Bologna (km. 294)

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